Carissimi Soci,
Non mi sembra vero che sia già passato un anno da quando, un po’ titubante, accettavo la carica di presidente del club più bello del mondo, incominciavo a conoscere meglio i miei compagni di avventura, a stendere programmi e venivo trascinata in una miriade di feste, riunioni, telefonate, mail e opere di volontariato.
E’ stato un anno meraviglioso ma decisamente frenetico, conciliare tutti gli impegni non sempre è stato facile. A volte non sono riuscita a fare ciò che avrei voluto ma vi ho sempre coinvolto e tutti hanno sempre partecipato con entusiasmo e passione rotaractiana. In particolare non finirò mai di ringraziare il consiglio direttivo per le parole di conforto, per i consigli sussurrati, per i compiti svolti con precisione e puntualità. Siete stati veramente tutti fantastici!
Sono tanti anni che appartengo al Rotaract e ho sempre partecipato con slancio alle attività di club, ma non mi sono mai lasciata coinvolgere dal distretto. Solo questo anno, nel vortice di feste, riunioni e service di zona e del distretto, ho capito che il mio club era proprio quello che mi rappresentava maggiormente e che il servire è condiviso dai vari presidenti in modo diverso. Ci sono state varie occasioni in cui i più anziani di noi si sono chiesti se il nostro modo di fare Rotaract fosse quello giusto, quello più coerente con le direttive. Non credo ci sia un solo modo di agire, sicuramente il nostro non è quello più condiviso, ma, per me, è il migliore!
Io, che mi sono sempre lamentata nei brevi periodi in cui non avevamo un nostro service, che ho investito i primi mesi del mio mandato a cercare qualcosa che ci rendesse un po’ utili a qualcuno meno fortunato di noi, che ho speso ore di consiglio per decidere cosa sarebbe piaciuto a tutti i soci (cosa molto difficile, perché siamo tutti diversi e c’è chi ha paura dei cani, chi degli ospedali, chi della malattia e tutti hanno poco tempo a disposizione..), durante il mio anno mi sono trovata a dover leggere mail con scritto “manderò due vittime sacrificali al service” … Credo che chi sceglie di essere rotaractiano deve avere un po’ di voglia di servire e cogliere prontamente le opportunità che gli vengono date. Il Rotaract è una grande famiglia formata da tante piccole squadre, ognuno deve completare il gruppo che gli assomiglia maggiormente e aiutarlo a diventare una squadra vincente.. Solo così si possono raggiungere piccoli obiettivi divertendosi. E tanti piccoli obiettivi formano qualcosa di grande!
Spesso i nostri padrini rotariani ci hanno aiutati con consigli e sostegno. Ringrazio in particolare il Presidente del Rotary Appiano Gentile, Gianluca Giussani, con il quale abbiamo condiviso il fine del nostro mandato, alcune conviviali e, con modalità diverse, il service di club presso Sim-patia.
Ringrazio il mio club per non essersi mai tirato indietro e per aver partecipato con grandissima grinta ed entusiasmo, rendendo il nostro Rotaract un’esperienza magica.
Gli ultimi mesi ci hanno visti impegnati nell’organizzazione del Camp dell’Amicizia, una settimana di vacanza per 9 amici meno fortunati di noi. Sono fiera che i miei soci abbiano tutti partecipato e per me è stata la settimana di rotaract più bella dell’anno. E’ stata indimenticabile l’accoglienza che ci hanno riservato i ragazzi e le fatiche per raggiungere Villa Maggio in orario per la cena venivano dimenticate al primo sorriso dei nostri nuovi amici! Sabato è stata la giornata organizzata dal nostro club ed è stata semplice, ma molto apprezzata. Grazie alla rotariana dott.ssa Anna Zottola per averci permesso di passare un’intera mattina tra i fiori di Villa Raimondi.
La nostra post-conviviale di giugno è stata la visita alla mostra di Rubens a Villa Olmo in interclub con il Rotaract Como. Grazie all’assessore Sergio Gaddi, curatore della mostra, abbiamo avuto la possibilità di godere della mostra con una spiegazione eccezionale.
E dopo un anno di lavoro, durante l’ultima distrettuale non sono mancati i riconoscimenti. Il nostro progetto per il concorso distrettuale “L’emozione che ci unisce” ha vinto il primo premio, che corrisponde a 600€ per i nostri service, e il premio Rotaract per l’Abruzzo. Per questi premi un ringraziamento particolare a Roberta per la creatività, a Sara e Chicca per l’idea e per essersi messe in gioco in prima linea in Abruzzo e ad Andrea per aver contribuito con una donazione all’Abruzzo anche nel suo anno.
Ora non resta che lasciare il testimone a Roberta. Grazie Roby per aver accettato la carica di presidente: ti consegno il club più bello del mondo, sarà un anno faticoso, ma sicuramente ricco di soddisfazioni.
Un grandissimo in bocca al lupo alla nostra super, quasi RD, Chicca, nostro orgoglio di club e alla sua squadra. L’anno prossimo renderete il distretto un po’ più vicino a noi e sono sicura che lascerete un segno profondo, visibile e coloratissimo. Siamo tutti con voi!
Il vostro presidente ancora per poco,
Laura
Filed under: Da noi a voi on Giugno 30th, 2010 | No Comments »